La pausa è una battuta

Come possiamo sfruttarla in modo attivo?

 

Il silenzio, la pausa, contiene un messaggio.

In tanti anni da insegnante e formatrice teatrale posso dire che la cosa più complessa da trasmettere agli aspiranti teatranti è rimanere fermi, ricevere, fare spazio silenziosamente. Rimanere in pausa non vuol dire spegnere la mente, il corpo, la creatività, significa cambiare registro ma rimanere connessi, attivi e in ascolto.  La pausa è un momento per pensare e radunare tutte le energie. È il momento in cui la creatività prende il sopravvento.

Come possiamo sfruttarla in modo attivo?

  • Dare spazio alla creatività. Se arrivano delle idee su come investire il proprio tempo o cambiare il proprio business. Segnatele! Portate un quadernino o un foglio con voi e date sfogo alla scrittura. Magari le idee che tirate fuori e che attualmente sembrano surreali diventeranno una fonte.

 

  • Tenere vive le connessioni. Non siamo soli, siamo tutti in una condizione atipica. Parliamoci, telefoniamo, rimaniamo attivi e cerchiamo di stare vicini anche se solo virtualmente!

 

  • Condividere con gli altri. Mai come in questo periodo ho ricevuto e effettuato un’infinità di telefonate, call, zoom, skype...con colleghi e collaboratori che non sentivo da tempo e con tutti ho cercato di inventare cose nuove e la strada per concretizzarle. Nello scambio c'è una risorsa e da una banalità può nascere un germoglio interessante.

 

Restiamo vicini! Anche se solo virtualmente...

E ricordiamoci che la pausa è una battuta. Fa parte del copione. Per tanto non ci rimane che recitarla.   

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