Quante volte abbiamo detto questa frase prima di registrare un video per i canali social o per YouTube? Coraggio!

Parlare di fronte ad una telecamera può far paura, ci siamo passati tutti.

Ma ci sono alcuni accorgimenti che possono aiutarci.

 

Durante la mia carriera da attrice, ho incontrato tante volte la paura. Ogni spettacolo nuovo, ogni testo che dovevo imparare, ogni regista, ogni collega sul palco mi generavano paura.

Sarò in grado? E se non piaccio? E se non sono capace? Cosa penseranno di me? Arriverà quello che voglio dire? 

Tutte queste ansie, e molte molte altre, sono rimaste presenti nella mia testa per tanto tempo. Ancora a volte mi fanno visita con la loro voglia di importunare il mio percorso. All’inizio erano decisamente invadenti, poi piano piano ci ho preso confidenza fino a riuscire a gestirle con determinazione.

Come ho fatto? Ho continuato a FARE.

Questo piccolo segreto si è trasformato nel mio “must” in aula durante i miei percorsi di formazione.

Ho capito solo insegnando che il percorso per diventare più efficaci quando ci si presenta di fronte ad un pubblico, sia reale che virtuale, tocca le stesse vulnerabilità che ho vissuto io. Nel cuore pulsante del nostro io permane lo stesso tipo di resistenza.

Per questo ho cominciato a raccontare cosa ho vissuto io, nel tentativo di “prendere per mano” i partecipanti dei miei corsi e spostarli anche solo di un passo dal punto in cui si trovano.

La prima cosa che faccio quando incontro una persona che mi chiede una consulenza per imparare a parlare in pubblico è sottoporre queste tre domande:

 

1. Perchè lo vuoi fare?

Qual è il tuo obiettivo? Perchè lo stai facendo? Qual è il motivo per cui sei qui? In cosa credi?

La preparazione è fondamentale. Prima di metterci sotto la “luce dei riflettori” o davanti all’obiettivo di una telecamera, è necessario e prepararci in modo approfondito. Non siate parsimoniosi di domande. Più andate a fondo nella ricerca del perchè più verranno a galla le strade giuste da percorrere.

Quando un attore sale sul palco ha perfettamente idea di che spettacolo sta facendo, qual è il testo, cosa vuole esprimere il suo personaggio, come va sostenuto, quando dovrà parlare e quando dovrà fare una pausa. Ma soprattutto conosce e crede profondamente nel valore che sta trasmettendo attraverso quel racconto.

2. Come vuoi realizzarlo?

Esistono moltissimi modi di comunicare con il nostro pubblico attraverso un video. Le storie, le dirette, i canali di YouTube, i tutorial, le video lezioni…

Ognuna di queste direzioni ha un modo di esporsi diverso e possiede caratteristiche diverse, incluso un target differente a cui vogliamo dare il nostro messaggio. 

La scelta dei modi che decidiamo di utilizzare cambia il nostro modo di prepararci e di esporci.

3. Cosa vuoi dire?

Solo dopo aver risposto alle precedenti due domande si può procedere a scegliere le parole giuste da inserire nel nostro testo, facendo fede sempre alla nostra preparazione e alle nostre caratteristiche peculiari.

Parlare al nostro pubblico prevede un’esposizione di quello che siamo sia professionalmente che umanamente. Lasciamo che i nostri ascoltatori ci conoscano e lasciamoli entrare con curiosità nel vivo della nostra professione. Facendo trapelare sia la nostra competenza che il nostro patrimonio valoriale.

 

Questi tre step preventivi sono utili ad affievolire l’ansia iniziale da telecamera che spesso è generata dalla pretesa di realizzare prodotti efficaci in tempo zero. 

E ricordatevi che gli attori prima di salire sul palco provano, provano, provano. Fino a quando non si sentono che quel personaggio e quel testo scorrono perfettamente. Solo allora si presentano al pubblico pronti a ricevere i loro applausi.

Per tanto non mi rimane che augurarvi, buone prove!